Pianeta Autismo
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CHI SIAMO

L'esperienza di tre famiglie di Roma. Il girovagare per l'Italia, la confusione, la mancanza di informazioni, la scarsa chiarezza da parte delle strutture sanitarie, ed infine l'approdo alla realtà d'oltre oceano, le competenze, il possibilismo, il sapere che c'è qualcosa da fare, e che noi genitori siamo i primi a dover fare. LEGGI

LA SCUOLA

Le cose migliori si possono fare a scuola. Occorre però modificare le modalità standard con cui la scuola in genere affronta il problema dell'integrazione dei bambini autistici, introducendo le tecniche di intervento precoce e l'intervento pivotale nei Piani di Offerta Formativa. LEGGI

1. IL PRIMO CONTATTO

Il percorso che porta alla restituzione di una diagnosi dello spettro autistico rilasciata da una struttura pubblica, potrebbe talvolta provocare nei genitori smarrimento ed incapacità di affrontare il problema, di chiedere aiuto a chi ne ha le competenze.

La sensazione è quella di non vedere vie di uscita funzionali ed efficaci.Spesso diventa allora fondamentale il confronto con chi ha già vissuto l’esperienza, che è riuscito in qualche modo a trovare figure specializzate in grado di programmare un intervento specifico per il bambino e di seguire quest’ultimo in un percorso di riabilitazione o anche la ricerca di informazioni sul web.

 

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2. LA PRESA IN CARICO

Il secondo passo che i genitori devono compiere dopo il primo contatto è la richiesta di presa in carico del loro bambino all’Associazione , la quale provvederà a pianificare con il supervisore specializzato un workshop teorico-pratico della durata di21 acui farà seguito la redazione di una programmazione specifica per il bambino. LEGGI

3. L’INTERVENTO

L’intervento ha inizio con 3 giornate di formazione di 7 ore ciascuna (per un totale di 21 ore): una giornata teorica e due giornate di pratica.

Al workshop avviene la formazione di uno staff che lavorerà con il bambino quotidianamente per circa 20-40 ore settimanali ed in cui solitamente si coinvolgono le insegnanti (curriculare e di sostegno), eventuali assistenti, operatori, terapisti e non ultimi i genitori. Un supervisore seguirà il bambino ed il suo staff circa una volta mese. LEGGI