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Il
programma di intervento proposto dall’Associazione è costituito da un
processo integrato e personalizzato delle più avanzate metodiche di
intervento nell’autismo classificate in base ai seguenti modelli:
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Metodologie
basate sui modelli comportamentali classici.
-
Metodologie
basate sui modelli neo-comportamentali.
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Metodologie
basate sui modelli dello sviluppo.
Un
punto importante nel trattamento della sindrome autistica è l’utilizzo
di una molteplicità di metodiche di intervento che si integrino e si
complementino per adattarsi alle esigenze individuali del bambino
ottenendo quindi massima efficacia e tempestività. Tali
metodologie sono il frutto del continuo interscambio tra ricerca e clinica
e sulla base dell’esistenza di lavori di ricerca scientifica attuali o
recenti che ne testimoniano la vitalità. Esse
rappresentano lo stato dell’arte e quanto di più sofisticato, attuale
ed efficace, si possa trovare nel campo dell’Autismo internazionale.
In
base ai criteri citati sono state scelte le seguenti metodologie:
Per
le metodologie basate sui modelli comportamentali classici:
Intervento
Precoce - Lovaas, Smith, Maurice, Green, Luce, Eikeseth et al (…1981-1999…)
Per
le metodologie basate sui modelli neo-comportamentali:
Pivotal
Response Training - P.R.T. - Koegel & Koegel, Schreibman, Good,
Cerniglia, Murphy et al (…1989-1996…)
Per
le metodologie basate sui modelli dello sviluppo:
Modello
di Denver - Rogers, Hall, Osaki, Reaven, Herbison (…1994-2000…)
Tutti
i predetti metodi, che rientrano nell'Applied Behavior Analysis (A.B.A.)
(Analisi Comportamentale Applicata)., e sono tra loro strettamente
correlati, sono basati su un ampia esperienza clinica di oltre 30 anni di
ricerca scientifica ed hanno come obiettivo il miglioramento dei
comportamenti e delle capacità intellettuali, accademiche, sociali ed
emozionali dei bambini, affinché possano trarre beneficio dalle
opportunità educative e sociali presenti nella comunità, e richiedano
meno assistenza professionale durante la crescita.
La
tipologia degli interventi proposti si differenziano tra processo
strutturato di apprendimento, che è regolato in modo preciso sia in
termini di organizzazione del tempo che per ciò che concerne la tipologia
degli esercizi e processo di apprendimento naturale ed incidentale, che
sviluppa la propria attività principalmente sugli aspetti della
motivazione e dell’attenzione, enfatizzando le occasioni incidentali in
cui può essere proposto al bambino un insegnamento.
In
particolare Il Programma di Intervento Precoce è strutturato per aiutare
i bambini in età pre-scolare ai quali è stato diagnosticato autismo,
ritardo mentale con tratti autistici, Disordine Pervasivo o Ritardo
Generalizzato dello Sviluppo. Il P.R.T. è una metodologia di training
comportamentale di ultima generazione sviluppata specificatamente per i
bambini affetti da sindrome autistica. Si tratta essenzialmente di un
training comportamentale che mira ad influenzare (positivamente) i
comportamenti "cardine" (pivot), quelli cioè su cui sono basati
un gran numero di altri comportamenti dell'individuo (e che quindi a loro
volta influenzano "a pioggia" una serie di comportamenti
secondari importanti correlati), piuttosto che di un training che tenta di
correggere ogni singolo comportamento deviante del bambino.
L'ABA
in generale, ed il P.R.T. ed il Programma Intensivo Precoce in
particolare, rappresentano la nuova generazione (l'ultima) di metodologie
di training per i bambini affetti da sindrome autistica e sono stati
sviluppati per ampliare e superare le limitazioni dei metodi di
generazione precedente (Portage, T.E.A.C.C.H. etc...) che comunque già
superavano di una o due generazioni il fallimento storico delle teorie
errate basate su ipotizzate alterazioni della psiche e la cosiddetta
"mamma frigorifero" di Bettelheim (negli anni '60).
In
particolare il PRT completa ed arrichisce le tecniche usate nella tecnica
di training di Lovaas, che si sono dimostrate estremamente efficaci nel
trattamento molto precoce della sindrome autistica. Le due metodiche
(Lovaas e PRT) sono estremamente simili e sono entrambe basate sugli
stessi principi dell' ABA; differiscono essenzialmente per la
strutturazione, più o meno rigida, della situazione di apprendimento.
L'applicazione
delle due metodiche (da intendersi quindi complementare e da integrare),
può e deve essere selezionata ed integrata in base alle particolari
esigenze, età e caratteristiche del soggetto.
Il
P.R.T. e le metodiche ABA sono oggetto di ricerca e modifica continua in
vari centri internazionali; questo le rende "allo stato
dell'arte".
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